Lettera di una Donna di Qualche Esperienza ad una Ragazza che ha Deciso di Sposarsi. Ovvero, un Matrimonio veramente Civile

Va bene, e così hai deciso di sposarti. L’hai deciso un anno prima, così avrai tempo di organizzate tutto, ma soprattutto, di organizzare tutti. E sposerai il tuo ragazzo di sette anni, di cui quattro di convivenza. In altre parole, ti sposi nella fase calante dell’iperbole della coppia, quando si diventa moderatamente indifferenti all’altro e alla noia si pone rimedio con una nuova casa, un cane, un matrimonio e dei figli.

Quello che sposerai è il ragazzo sicuro, ben collaudato, quello che sai che non ti lascerà mai, quello che conosci in ogni suo aspetto, dai gusti a quello che pensa e come lo pensa. È interamente prevedibile. E questo è buono, niente rischi, niente brutte sorprese. Hai ragione, e tu che sei un tipo pratico conosci bene il valore dell’affidabilità, della solvibilità e dell’eterna devozione.

Ma visto che hai un anno di tempo prima della cerimonia che sigillerà tutta questa poesia, perché non ti regali un viaggio, da sola questa volta, un viaggio in un posto scelto con il cuore anziché con la testa? Certo, l’unico posto in cui in trent’anni sei mai stata veramente da sola è il gabinetto – spero – ma stare da sola non significa isolamento dagli altri, altrimenti ti suggerirei subito di fare domanda presso il Dipartimento Forestale del Canada, per svolgere volontariamente il nobile compito di sorvegliare per sei mesi un territorio di alcune centinaia di ettari di bosco, con la sola compagnia di una radio ricetrasmittente.

Ma torniamo al tuo viaggio. Secondo me sarebbe essenziale affittare un alloggio per qualche settimana, nel posto che hai deciso, e vivere.  Ma c’è un altro elemento essenziale, ed è la Lista. Come dicevo, poiché sposerai l’uomo che hai deciso sia giusto per te per tutte quelle caratteristiche sopra menzionate, perché non approfittare di questo viaggio per riflettere su qualche aspetto che mi sembra tu abbia trascurato?     Vedi mia cara, tu sposerai il tuo settenale fidanzato, che ti muore dietro e che non ti abbandonerà mai; avrete anche dei figli, e farete tutto quello che fanno le moderne coppie sposate. Ci sarà amore nella tua vita, a quello ci penseranno i figli. Ma l’Amore, la Passione? E non dirmi che quel fidanzato ti abbia mai ispirato veramente l’uno o l’altra; scommetto che l’amore che provi per lui ora è poco più di quello che ti ispirerebbe un Bichon Frisé.

La Lista. Nelle poche settimane che trascorrerai da sola, in un ambiente non abituale, noterai che le tue percezioni, sensoriali e non, sembreranno come acuite, e le emozioni ti sembreranno più colorate. Non ti propongo una lista di libri, ma un mezzo che per la sua stessa ideazione riesce a coinvolgerci con più efficacia, impegnando la vista e l’udito, mai sottovalutare l’udito e la seduzione della voce umana e della musica.

Ed eccola, la Lista più breve che, se adeguatamente utilizzata, e soprattutto riutilizzata, potrebbe risvegliare emozioni che io sospetto in te non abbiano mai potuto veramente formarsi, e tantomeno esprimersi. Sono solo film, che trattano dell’amore e della sua forza, del desiderio di una particolare persona che diventa la fonte della nostra gioia, della nostra creatività, a volte anche di tormento, e di sorpresa per sentimenti inaspettati, sconosciuti e travolgenti che non sapevamo neanche esistessero; parlo di quell’amore che proviamo da adolescenti, quello che ci rende le ginocchia molli ma ci riempie di luce e che ci segna per sempre, e sempre ci condanna alla delusione quando perdiamo la persona per la quale lo provavamo.

 

La Lista

 

Pride and Prejudice,  ma non la versione in cui Mr. Darcy è interpretato da quel semidio di Colin Firth, sul quale sbavano ancora milioni di donne. Io ti suggerisco quella del 2005, con Kyra Knightly e Matthew Macfayden.  All’inizio Darcy /Macfayden ti farà un po’ ridere, ma dàgli tempo e lascia lavorare la sua voce, originale naturalmente. Occhio alla tensione erotica fra i due durante la contraddanza.

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Laws of Attraction e The Thomas Crown Affair, per una salutare overdose di Pierce Brosnan.

 

Animal Attraction (Someone like You), con Hugh Jackman, per gli amici, Wolverine.

 

Sense and Sensibility. La versione di Ang Lee del 1995, dalla quale apprenderai che, per quanto devastante possa essere l’amore sfortunato, vale la pena di innamorarsi perdutamente dell’affascinante John Willoughby se, dopo qualche giro di giostra impazzita, si finisce nelle forti braccia del Colonnello Brandon, di cui tutte ci saremmo innamorate subito, tranne quella sciocchina di Kate Winslet, ma solo perché troppo giovane e ingenua.

 

Blade Runner

In un ambiente che sembra un manicomio diffuso, dove è sempre notte e sembra che piova merda, Harrison Ford, con un paio di accordi al pianoforte e sé stesso, fa innamorare una Replicante. Capito? un “lavoro in pelle” una che non dovrebbe provare sentimenti! E se una Replicante e un Uomo grazie all’amore sfuggono a quella notte perenne e entrano nella luce dell’eternità – anche se lo fanno con quello strano velivolo – perché noi non dovremmo aspirare alla stessa cosa?

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